Annata 2014, come sarà?

Sicuramente meno uva, qualità tutta da verificare da qui a poche settimane e meno gradi alcolici.
Dai numeri che abbiamo e dall’uva che è ancora in vigna, possiamo già fare una stima molto vicina alla realtà, la produzione di quest’anno sarà di un sesto inferiore alla scorsa stagione. Purtroppo l’annata incostante porta anche alla diminuzione delle quantità. L’uva, come tutti i prodotti, come tutti gli esseri viventi, ha bisogno delle condizioni ottimali per rendere al meglio. Il vino prodotto sarà circa 40 milioni di ettolitri e se consideriamo che lo scorso anno la produzione fu più alta di quasi il 10% rispetta alla media ponderata degli anni ancora precedenti, diciamo che il calo nel 2014 sarà di circa l’8%. Il sud è la zona più colpita dalla crisi 2014, parliamo di un quarto della produzione che è andata persa. Il nord ha avuto una diminuzione molto meno consistente, attorno al 10% mentre il centro Italia, malgrado la brutta annata, ha mantenuto, se non aumentato in alcune zone, la produzione rispetto agli anni precedenti. Un tempo instabile, che oltre alla crisi quantitativa, probabilmente avrà conseguenze anche sulla qualità, visto che le avverse condizioni meteo hanno favorito una più massiccia aggressione degli agenti patogeni. Malgrado ciò i produttori, con gli opportuni e tempestivi interventi, sono riusciti a far si che le uve arrivassero il più possibile sane all’epoca di raccolta. Meno sole vorrà dire anche meno zucchero e meno grado alcolico, insomma meno vino che però strizza l’occhio al codice della strada.

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