Asti docg e Moscato d’Asti: accordo sulla vendemmia 2016

L’incontro è stato proficuo: intesa raggiunta. La vendemmia 2016 sarà regolamentata dal buon senso dopo gli accordi presi nell’ultima riunione, presso la sede operativa del Consorzio per la Tutela dell’Asti, che ha interessato una rappresentanza delle case spumantiere, vinificatori e cantine cooperative, alla presenza delle organizzazioni professionali Coltivatori Diretti, CIA e Confagricoltura e delle associazioni di produttori. Obiettivo del tavolo è stata la condivisione di una indicazione sulla resa a ettaro dell’uva Moscato bianco a denominazione di origine controllata e garantita, utilizzata nella produzione dei vini e spumanti piemontesi tutelati Asti docg e Moscato d’Asti docg.A seguito della discussione, il consiglio di amministrazione del Consorzio ha deliberato in merito alla proposta di rese di produzione da sottoporre all’attenzione dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte:

_Asti docg: 78 quintali per ettaro, piu 10 ql/ha a riserva vendemmiale e 32 ql/ha di esuberi;

_Moscato d’Asti docg: 95 quintali per ettaro e 25 ql/ha di esuberi.

_ Sottozone, Asti Metodo Classico, Moscato d’Asti vendemmia tardiva: come prevede il disciplinare di produzione.

A titolo orientativo per i propri associati, con l’intenzione di salvaguardare un reddito equo ai viticoltori, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la stabilità del mercato, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha ritenuto di segnalare i seguenti valori:

_107 euro a quintale per l’uva docg;

_156,87 euro a quintale per il mosto docg;

_54 euro a quintale per l’esubero di mosto eccedente la resa concordata.

 

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