Concorso “A che punto siamo”?: vince il Burson 2011 di Tenuta Uccellina

Il miglior Bursôn Etichetta Nera (la riserva) in commercio nel 2016 è l’annata 2011 della Tenuta Uccellina. A decretarlo è stata una giuria popolare formata da oltre 150 persone – giornalisti, gourmet, addetti del settore e tantissimi appassionati – che nel corso di una cena con degustazione alla cieca (ossia senza sapere di quale azienda fosse il vino) ha espresso la propria preferenza nei confronti del Bursôn dell’Uccellina. Gli altri Bursôn Etichetta Nera arrivati a questa finale della 13esima edizione del concorso enologico “A che punto siamo?” sono stati (in ordine di classifica) quelli delle aziende: Randi  Augusto di Lugo, Poderi Morini di Faenza, Spinetta di Faenza, Longanesi Daniele di Bagnacavallo. A condurre la serata organizzata dal Consorzio “Il Bagnacavallo”, che si è svolta all’Agriturismo Rossetta di Masiera di Bagnacavallo, è stato Sergio Ragazzini, enologo e ideatore e promotore del concorso. Nell’albo doro del concorso “A che punto siamo?”, la Tenuta Uccellina si era aggiudicata il titolo di Miglior  Bursôn anche negli anni 2006, 2007, 2010, 2013, 2014 e 2015. Nel mese di novembre, poi, il Bursôn 2011 della Tenuta Uccellina affronterà 4 fra i vini più famosi e blasonati d’Italia (dal Brunello all’Amarone, giusto per fare un paio di nomi importanti) nel corso di una degustazione alla cieca il cui scopo è proprio quello di valutare l’autoctono bagnacavallese nei confronti dei migliori vini nazionali. Il Bursôn, ottenute da Uva Longanesi, è un vino autoctono di carattere. Si presenta di un colore impenetrabile, si va dal rubino al granato intenso. La sua struttura consistente è evidente dopo poche rotazioni nel bicchiere, dalla forma ampia e panciuta per coglierne al massimo il bouquet di profumi che vuole offrirci: ciliegie, more, frutta di bosco con spezie tostate e note di tabacco e vaniglia. Un vino di grande intensità e finezza. Il sorso è energico e carnoso, con un buon equilibrio tra il tannico e l’alcool e, nel finale persistente, resta a lungo in bocca il suo frutto dolce e concentrato, piacevolmente delicato. Per le sue caratteristiche, il Bursôn Etichetta Nera può sopportare l’invecchiamento, migliorando nel tempo.

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