Cotarella è il nuovo presidente dell’Union Internationale des Enologues

Già Presidente nazionale di Assoenologi, Cotarella è stato ora nominato presidente dell’Union Internationale des Enologues.
Un prestigioso incarico per l’enologo unanimemente considerato un personaggio di rilievo in preparazione, competenza e professionalità.
“È una nomina importante – dice Riccardo Cotarella – per tutto il vino italiano. Abbiamo già fissato la prima assemblea, un evento speciale perché cade nel cinquantenario dell’Associazione internazionale, a Milano, che con l’Expo alle porte rappresenta un atto simbolico fondamentale, per mettere la creatività italiana al servizio dell’enologia internazionale”.
L’Union Internationale des Enologues è la Federazione che rappresenta a livello mondiale le associazioni nazionali dei tecnici del settore vitivinicolo. Cotarella quindi diventa la voce di circa 20.000 specialisti che operano in oltre 12.000 aziende sparse in ogni angolo del pianeta.

Riccardo Cotarella è nato a Monterubiaglio, in provincia di Terni nel 1948. Imprenditore ed enologo, ha conseguito il titolo in enologia nel 1968. Nel 1978 con il fratello Renzo, anch’egli enologo, ha costituito l’Azienda Vinicola Falesco S.r.l., nata con l’obiettivo di recuperare gli antichi vitigni del territorio, e nel 1981 la società di consulenze viticole ed enologiche Riccardo Cotarella S.r.l., della quale è presidente. Enologo di fama internazionale, docente di Viticoltura ed enologia presso l’Università della Tuscia di Viterbo e accademico aggregato dell’Accademia dei Georgofili, dal 2013 è presidente di Assoenologi. Da sempre ha accostato alla professione di enologo, l’impegno civile, seguendo i giovani della Comunità di San Patrignano, instradandoli verso questa entusiasmante professione. Forte il suo impegno anche con la comunità di Sant’Egidio, dove per loro ha seguito in Palestina, a Bethelem la cantina Cremisan. Nel 2014 è stato anche scelto per presiedere il Comitato scientifico per l’allestimento del padiglione del vino italiano di Expo 2015.

Un anno fortunato per un personaggio Italiano del quale andare fieri.

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