Degustatori romantici, parte da Quota 101 la nuova “corrente” del vino

Una mappa illustrata per andare alla scoperta (armati di bici e cestino da picnic) della cultura enogastronomica del luogo

Il comunicato stampa ricevuto stamani da una cantina dei Colli Euganei mi ha incuriosita subito. Soprattutto non ho resistito al richiamo dei “degustatori romantici”, che la mia mente ha immediatamente associato ad una corrente cultural vinicola. Se poi ci mettiamo anche una mappa illustrata per girare le verdi vallate in bicicletta alla scoperta dei vini prodotti dall’azienda, della natura che circonda la tenuta e dei piatti tipici del luogo bè… il richiamo si fa ancora più forte. E per convincermi definitivamente circa la bontà dell’iniziativa, la cantina dei Colli Euganei ha fatto disegnare la mappa da cinque illustratrici italiane, le quali raccontano attraverso disegni e colori la loro personale esperienza all’interno dell’azienda agricola del padovano. La cantina promotrice è “Quota 101”, il cui nome è dato dai metri sul livello del mare dai quali rilassarsi al tramonto tra i vigneti con un calice di Serprino e ascoltando “Postcard from Italy”.

“Volevamo una mappa diversa dei nostri vini e dei luoghi in cui viviamo – dice Silvia Gardina, giovane cotitolare dell’azienda – nel formato, nello stile, nei contenuti. Uno strumento dedicato a chi sceglie un vino per stare bene, per avvicinarsi alla natura, per conoscere un luogo”. La mappa si presenta come una cartina geografica in un foglio stampato fronte-retro di circa 70 per 50 centimetri ripiegato in un quadrato di 16,5 centimetri di lato. Lo stile è colorato e legato al mondo dell’illustrazione. I contenuti non si limitano ad approfondimenti sull’azienda e sui vini o informazioni turistiche tradizionali. Da una parte c’è la presentazione della cantina con i vini e le persone, dall’altra alcuni suggerimenti sui luoghi per un pic nic, i percorsi da fare in bicicletta, le ricette street food della tradizione veneta da accompagnare ai vini. Non manca un piccolo glossario enoico veneto per i degustatori che arrivano da fuori”.

Ecco i punti principali della mappa romantica:

Il decalogo del vino

  • Scegliamo di bere accompagnati da una canzone o da un film
  • Un bicchiere di vino è generatore di cultura
  • Il vino è veicolo di idee e di incontri
  • E’ nell’incrocio con altre storie che il vino crea emozione
  • Preferiamo un bicchiere abbinato a lunghe chiacchierate
  • Un vino è ancor più buono dopo un giro in bicicletta
  • Ci piace vivere ecologicamente e seguire il ritmo della natura
  • L’ombra di un albero d’ulivo è un buon posto per ritrovarsi
  • Quello che fa la differenza è non avere risparmi in termini di qualità ed energia
  • Ci interessa raccontare il vino in modo nuovo

 Le illustrazioni

La mappa illustrata è frutto di Factory Quota 101, un progetto lanciato lo scorso anno a Vinitaly. In seguito ad una selezione a cura di una giuria di professionisti, le cinque illustratrici scelte hanno trascorso due giorni in cantina per conoscere l’azienda e realizzare le illustrazioni sul vino che personalizzano la mappa. Così abbiamo: la tovaglia a quadretti per il pic nic di Ilaria Falorsi, l’omino in bicicletta di Ilaria Faccioli, gli amici seduti sul divano di Guilia Sagramola, la forchetta nel bicchiere di Irene Moresco, i grappoli e le bottiglie rosse di Stefania Tonello.

Gli abbinamenti

Io amo gli abbinamenti. Non perché penso esista una sola opzione possibile, anzi, gli abbinamenti perfetti per me cambiano a seconda dell’umore. Ma adoro quando si crea quel perfetto incastro tra i sapori, accompagnato dalla musica giusta o da un libro. Nella mappa romantica di Quota 101, ad ogni vino è associata una ricetta, un brano e addirittura un film. Un esempio? Il Serprino è un vino ottenuto con le uve del vitigno Glera, le cui uve sono raccolte manualmente, in leggero anticipo. Si presenta giallo paglierino, con delicati riflessi sulle tonalità del verde e profumi freschi di frutta bianca. Gli organizzatori consigliano di abbinare un calice di Serprino alle “frittole con la maresina”.

 

Fritole co la Maresina: Frittelle “povere” ottenute con un impasto a base di pane raffermo ammollato nel latte, con piccole quantità di farina, uova, zucchero, sale e lievito. Si aggiunge scorza di limone grattugiato oppure grappa a piacere. L’Erba Amara o Matricale, detta anche Atanasia o Tanaceto, tritata al momento, conferisce a queste frittelle un bel colore verde marmorizzato ed un inconfondibile sapore amaro, aromatico ma gentile (l’erba é detta non a caso “Maresina”).

 

La canzone da ascoltare è Postcard from Italy, il film da guardare è Into the wild e il libro da leggere ve lo do io: è La donna col vestito verde di Stephanie Cowell. Perfetto per un pic-nic sull’erba che fa tanto Monet.

 

La mappa illustrata è visibile qui: www.fotocru.it/category/quota-101

 

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