“Italia in Cina”, la Cina come mercato del futuro

L’Istituto Grandi Marchi e Italia del Vino sono convinti della bontà del progetto. Da qui la scelta di investire sull’iniziativa che prevede l’ospitalità di 45 “top wine influencer” provenienti dalla Cina che, fino al 15 luglio, visiteranno alcune grandi aziende vinicole italiane.

Il tour “Italia in Cina” toccherà la meravigliosa cantina di Ca’ Del Bosco, Gaja, Marchesi di Barolo, Lageder, Ferrari, Antinori, Biondi Santi, Banfi, Castello d’Albola, Bolla, Zonin, Sartori, Masi, Santa Margherita, Lungarotti ed altri.

Il programma di “formazione diretta” sugli operatori è un chiaro tentativo di fare innamorare dei nostri prodotti e delle nostre aziende gli influenzer che, in questo modo, sapranno meglio trasmettere le sensazioni legate al vino, le stesse che solo chi ha vissuto nel contesto della produzione può riuscire a comunicare.

In Cina e Hong Kong l’esportazione dei nostri vini è calata durante il 2013 e la situazione del 2014 è pressoché identica. Stessa sorte quella dei nostri principali competitor, ma con una mirata politica di “educational”, come l’iniziativa “Italia in Cina”, il nostro export può cominciare a risalire la china.

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