L’America incorona il Chianti: per Wine Enthusiast è il numero uno al mondo

Riscatto italiano, ma soprattutto americano (con la redenzione). La rivista Wine Enthusiast per il 2015 ha infatti eletto come migliore vino del mondo un Chianti Classico Gran Selezione, Il Grigio 2011 della griffe San Felice, restituendo così a Cesare quel che è di Cesare dopo che i colleghi d’oltreoceano di Wine Spectator, qualche settimana fa, si era auto-premiati piazzando tre vini americani sul podio. Un risultato non troppo credibile, anche se, si sa, “de gustibus … etc etc”, insomma, sui gusti non c’è disputa. Però nel settore vitivinicolo non tutto è soggettivo e la cara Italia primeggia sempre con prodotti che dimostrato tutta la loro classe, finezza e valore.

Nel caso specifico di Wine Enthusiast non c’è stata storia con il Chianti che ha sbaragliato la concorrenza di quasi ventimila vini (più precisamente 19.800) selezionati con requisiti che vanno dal rapporto tra l’alta qualità e il prezzo, la reperibilità sul mercato, e il “buzz”, un “x-factor” che non può essere precisamente definito”. Vini che, in media, hanno un punteggio di 93,84 centesimi, ed un prezzo alla scaffale di 38,55 dollari. Dunque, Grigio 2011 San Felice su tutti, ma anche altre presenze tricolori con il decimo posto è il Borgonero 2011 di Borgo Scopeto, seguito, in posizione n. 17 dal Lugana Riserva Vigne di Catullo 2012 di Tenuta Roveglia, e dal Chianti Rufina 2013 di Selvapiana, al n. 23. Al n. 31 c’è il Barolo Lazzairasco 2011 di Guido Porro, davanti al Brunello di Montalcino Varco 2010 di Molino di Sant’Antimo al n. 37, e al siciliano Faro Doc Quattroenne 2012 de Le Casematte, al n. 41. Al n. 54 uno dei vini più celebri della Sicilia, il Santa Cecilia 2011 di Planeta, mentre al n. 57 c’è il Valdobbiadene Prosecco Superiore Vigneto della Riva di San Fioriano Brut 2014 di Nino Franco. Posizione numero 60 per il Barbaresco 2012 di Sottimano, mentre al n. 64 c’è il Soave Classico Calvarino 2012 di Piero Pan. Casella n. 68, ancora per il Barolo Cannubi 2011 di Damilano, seguito dal Brunello di Montalcino 2010 di Ridolfi, al n. 72, dall’Amarone della Valpolicella Classico Gaso 2009 di San Rustico al n. 78, e dal Fiano di Avellino Ventidue 2013 di Villa Raiano al n. 81. A chiudere il gruppo delle etichette italiane in classifica sono l’Etna Bianco 2013 di Tenuta delle Terre Nere, al n. 84, ed il Carema Etichetta Bianca 2010 della piemontese Ferrando.

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