Nasce il rosé Pink Floyd della coppia Jolie-Pitt

Château Miraval presenza il suo ultimo nato, il rosé Pink Floyd della coppia Jolie-Pitt, con l’aiuto della famiglia Perrin di Château de Beaucastel.
Un ottimo vino, ma che “soffre” inevitabilmente di prezzo alto per via del blasone che gli sta attorno. Altri prodotti simili in Provenza si raggiungono a prezzi decisamente più abbordabili, tuttavia a giudizio Wine Spectator è l’unico rosé presente nella lista dei 100 migliori vini dell’anno, all’84esimo posto per la precisione, valutato 90/100. Presentazione lusinghiera corredata da un servizio con intervista all’ormai “vignaiolo” Brad Pitt: «Considerata la mia natura compulsiva, quando mi lancio nel mondo del vino è per fare il meglio possibile. Non riuscivo a capire il business model dei vini provenzali, quindi mi sono chiesto perché non si potessero fare dei vini di classe mondiale in Provenza. Serve avere lo stesso approccio che per la realizzazione di un film, facciamo le cose in grande, qualcosa di cui saremo fieri, e tutti apprezzeranno».
Sembra una provocazione quella del famoso attore, in ogni caso Pitt fa sempre notizia e sposta i riflettori sulla Provenza in generale e sui suoi vini in particolare. «Quello che mi piace, sono i rossi. Si pensa spesso che la Provenza non possa fare grandi rossi, ma io vorrei fare un vino che prenda la parte migliore del territorio e uscire dalle restrizioni delle AOC, come hanno fatto gli Italiani con i grandi cru di Toscana. Voglio fare dei grandi rossi in Provenza. Datemi sette anni». Ora, però, cosa penseranno i vari Château Simone, Domaine de Trevallon, Sainte-Roseline, Château Minuty, Château de Pibarnon che da anni fanno vini rossi? Il milionario “artigiano”  dice anche. “Sono fiero di essere contadino. Adoro imparare sui suoli, sapere che vitigno si adeguerà meglio ad un determinato tipo di terreno, l’eccitazione di settembre e ottobre: quando vendemmierò”? Wine Spectator, nel suo dettagliato servizio parla anche di Miraval che possiede una equipe che si occupa del “lavoro quotidiano”, a partire della famiglia Perrin e di una squadra di operai. Insomma il buon vignaiolo Pitt ha una bella struttura attorno che gli fa dormire sonni tranquilli, ma effettivamente il potenziale sicuramente c’è, come spiegava qualche mese fa Marc Perrin ad una rivista francese. A Miraval ci sono 600 ettari di terreno, una vallata intera, con terroirs diversi, inclinazioni, esposizioni, di cui solo l’8% è al momento coltivato. Dopo aver speso 35 milioni di dollari per l’acquisto del Château, speriamo continui a investirci su per proporre un vrai vin de terroir!

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