Olanda terzo atto è di scena l’Abruzzo

WineChannel con le sue telecamere è andata nel cuore dell’Olanda, all’interno del castello di Haar, dove si è svolta l’undicesima edizione di Italieevenement, manifestazione interamente dedicata all’Italia, che ha visto per il terzo anno consecutivo la partecipazione dell’Abruzzo con i suoi principali prodotti, quelli che l’hanno resa la prima regione italiana al pari di altre, per bontà, genuinità ed offerta di prodotti enogastronomici.
Un’offerta unica, quella abruzzese, che la rende la regione dei sapori delicati, decisi e mai esagerati, della sapienza delle preparazioni, senza eccedere con la speziatura ed i condimenti. Lo testimonia ad esempio la domanda degli olandesi che si è ripetuta durante questi ultimi tre giorni, cioè quali spezie ed aromi venissero usati per  “condire” gli arrosticini. Nessuno tra gli entusiasti ospiti del castello di Haar infatti si spiegava come potessero essere così profumati e gustosi i nostri arrosticini. La testuale e categorica risposta dello staff Abruzzo è stata sempre stata la stessa: “guardi qui c’è solo carne di qualità, sale, fuoco e amore”. Increduli ed estasiati, gli ospiti hanno assaggiato con lo stesso approccio curioso e critico, la porchetta, le confetture, il vino e l’olio. Un trionfo di sapori e profumi, dove anche l’aglio rosso di Sulmona è stato annusato per il suo profumo ed apprezzato per le sue qualità. Tutto il personale dello stand Abruzzo ha descritto in maniera più che esaustiva le caratteristiche organolettiche e le peculiarità di ciascun prodotto. Uno spazio targato Abruzzo con tanti collaboratori ed una ciliegina sulla torta, la gentilissima amica Kiyomi, giapponese trapiantata in Olanda, che con innata classe ha illustrato i prodotti abruzzesi al pubblico presente.

In questi tre anni tanti sono stati i produttori che hanno sposato la manifestazione olandese, partendo dai formaggi della Casearia del Colle all’azienda biologica Di Domenico Claudio, passando per lo stagionatore “Trotta sapori” con i suoi prodotti meravigliosamente evoluti in quota. I salumi di Maiella Carni e della Genuina di Luciano Caracciolo. Non è mancato l’olio con la cooperativa Plenilia ed il Frantoio dei Colli. Le confetture, i paté le composte ed altre delizie di D’Alessandro confetture, Giuliani di Alanno e la Dispensa di Luciana D’Aprile. Lo spazio dedicato al pane, principe degli alimenti, che ogni anno vede protagonista il Panificio Giglio con le sue continue ricerche nel panorama dei cereali riscoperti e valorizzati. Poi ancora Rosso Pierluigi con l’aglio rosso di Sulmona e l’olio della conca peligna.
Parliamo di Abruzzo, quindi hanno tenuto banco la porchetta di Genobile e della Squisita oltre agli immancabili arrosticini di Marchesani Fabio.
Capitolo a parte per il vino, con i suoi profumi e la nota inebriante dell’alcol che rende piacevoli i momenti insieme. Parliamo quindi di Codice Citra, Colle del Sole, Rosarubra -Tenuta in Pietranico, Cieri Camillo, Terzini, Cantina Sociale di Ripa Teatina e Tenuta De Melis. Si chiude in dolcezza con Falcone dolciaria che per il terzo anno ha portato le sue delizie al castello. Quest’anno si è aggiunta Nicoletta Pavone con i suoi dolci fatti rigorosamente in maniera artigianale.
Il territorio abruzzese è quello giusto, la natura è stata generosa per il clima e la natura del suolo.
Allevatori, contadini, artigiani e imprenditori lavorano la terra ed i prodotti come il più saggio tra i padri di famiglia, come se producessero per le persone care e non per il solo scopo di vendere e quindi fare denaro. Forse è questo il vero segreto, i nostri produttori ed il loro coccolare i clienti come teneri ed amati figlioli da viziare.

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