Ottavio Venditto, Miglior Sommelier d’Italia

Antonello Maietta, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier durante un’intervista ai microfoni di Wincannel, dichiarava che la sommellerie italiana è la migliore al mondo in quanto ad eleganza del servizio, mescita del vino e squisitezza nel comportamento in sala.
Il sommelier italiano ha dunque una marcia in più, come d’altronde ce l’hanno i vini che rappresenta, mesce e degusta.
Anche il 2014 ha visto il suo campione, si tratta del ventottenne veneto Ottavio Venditto, già vincitore del Master of Friulano nel 2012, chiude il 2014 con il titolo nazionale, dopo averlo iniziato con il Master del Sangiovese e il Nebbiolo Master.
Venditto si è imposto nel concorso Miglior Sommelier d’Italia-Premio Franciacorta, battendo in finale Valentina Merolli Porretta e Luca Degl’Innocenti. La manifestazione si è svolta a Milano all’interno del Westin Palace Hotel. Sono arrivati qui da tutta Italia i sommelier finalisti che hanno superato i quarti di finale svoltisi a Roma e Milano, ai quali si sono aggiunti di diritto i rispettivi vincitori dei campionati regionali. Le semifinali la mattina e la finalissima il pomeriggio con i tre vincitori.
Tante le prove da affrontare: una degustazione con la relativa descrizione organolettica e il riconoscimento di tre vini; il servizio di un vino rosso; l’accoglienza dei clienti e la presa dell’ordine in lingua straniera, inglese o francese a discrezione del concorrente; abbinamento cibo-vino con le motivazioni della ed una prova di comunicazione partendo da una traccia scelta; una prova di comunicazione a partire da una traccia proposta dalla commissione giudicante.
La manifestazione e quindi il titolo hanno un forte significato, rappresentano infatti l’Impegno dell’AIS e del Consorzio Franciacorta a confermare la cultura della qualità nel mondo dell’enogastronomia.
“Se oggi nel nostro Paese si beve meglio e soprattutto con maggiore senso di responsabilità – ha dichiarato il Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta – è anche grazie al contributo dei sommelier che, nei ristoranti, nelle enoteche, nelle aziende vitivinicole e ultimamente anche negli ipermercati, interpretano al meglio il ruolo di comunicatori del vino di qualità. Siamo davvero soddisfatti – prosegue Maietta – dell’ottimo livello di preparazione dei sommelier in gara che dimostra come la didattica di altissimo profilo di scuola AIS rappresenti uno strumento formativo autorevole per praticare con successo questa professione”.
Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta aggiunge “Siamo sempre convinti che investire sulla preparazione del sommelier sia un’attività importante per chi vuole fare cultura enologica. Infatti il sommelier è il primo attore del settore in grado di promuoverne l’importanza . Auspichiamo che i giovani sommelier si facciano portatori presso i consumatori dei valori, della storia, della tradizione e del territorio del prodotto vinicolo che offrono”.
L’Associazione Italiana Sommelier c’è, il Consorzio Franciacorta investe su questo progetto con sempre maggior convinzione ed i nostri sommelier sono sempre più preparati.
Questa è senza alcun dubbio l’Italia che vogliamo.

Leave Your Comment

Your email address will not be published.*