Testo Unico del Vino, un taglio alla burocrazia

Italia all’avanguardia nel settore vino. Non solo per la produzione, che comunque ha superato anche la Francia con 47,4 milioni di ettolitri annui a fronte dei 42,5 transalpini, ma anche e soprattutto a livello di regole. Lo slogan potrebbe essere: stop alla burocrazia. O almeno, d’ora in poi sarà contenuta entro livelli ragionevoli. E’ in fase di approvazione in Parlamento, infatti, il “Testo Unico sul Vino” che permetterà di semplificare il ginepraio di passaggi che “soffoca” il mondo vinicolo e che potrebbe essere sintetizzato con un semplice ma significativo dato, cioè 70 passaggi per una bottiglia. Ebbene sì, come ha certificato anche Coldiretti, le aziende vinicole trascorrono 100 giorni all’anno per stare dietro alle carte bollate e seguire le varie leggi e per mettere in commercio una sola bottiglia debbono sbrigare 70 pratiche, oltre che interloquire con 20 enti diversi. La nuova legge, condensata in soli 90 articoli, rivoluzionerà il settore con un taglio previsto del 50% sul tempo da destinare alla burocrazia. Questo, indirettamente, porterà ulteriori vantaggi pratici (ed economici), ad esempio risparmi nelle consulenze legali o tecniche, altrimenti necessarie per orientarsi nei meandri delle norme.

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