Vi.Vite 2017, le cooperative vitivinicole italiane si incontrano

Sbarca a Milano il primo appuntamento nazionale delle principali cantine cooperative italiane

La prima edizione dell’evento Vi.Vite si è svolta tra il 25 e il 26 novembre nella suggestiva location delle Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, e ha coinvolto circa 60 delle 498 cantine cooperative presenti sul territorio italiano. Organizzata e promossa dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, la manifestazione si è rivelata una formidabile occasione per riunire un gran numero di cantine cooperative provenienti dalle varie regioni italiane, allo scopo di apprezzarne le diversità e le reciproche ricchezze. La portata dell’evento si può dedurre dall’ingente entità dei numeri che riguardano la cooperazione vitivinicola coinvolta, la quale presenta un giro d’affari di 4,3 miliardi di euro, un totale di 9000 addetti, un gruppo di 8 cooperative con fatturati superiori a 100 milioni di euro e un export di 1,8 miliardi di euro, pari ad 1/3 di tutto il vino italiano esportato.

Il programma

La puntuale e accattivante organizzazione dell’evento non ha offerto solamente degustazioni di vino ma anche workshop originali, spettacoli di cabaret, mercatini con prodotti artigianali, musica dal vivo e l’accesso ad un’ottima osteria; le serate sono state ulteriormente allietate dal Wine Mood Dj Set. Ricco il programma dedicato a workshop e degustazioni, come “L’innovazione in viticoltura: le varietà resistenti e i portinnesti M” curato da Luciano Ferraro, la Masterclass – The Wine Net – “La prima Rete nata per unire, valorizzare e promuovere l’eccellenza della Cooperazione vitivinicola italiana” a cura di Fabio Piccoli o la Degustazione “Tre bicchieri Cooperativi“ guidata da Eleonora Guerini. Molto vari anche gli appuntamenti musicali, come il Wine in Jazz by BackYards, i Bicchieri in Musica by Stefano Rubino, Wine mood – dj set by Fabio de Luca – The Tuesday Tapes e molti altri ancora. La manifestazione è stata organizzata con grande gusto, arricchita di spunti tecnologici che rispondevano pienamente alle esigenze di un pubblico immerso nell’era digitale. Ha dichiarato Federico Gordini, direttore della società milanese Lievita: “Abbiamo creato una manifestazione fortemente innovativa, in linea con gli obiettivi indicatici dall’Alleanza delle cooperative di svecchiare la dialettica e la comunicazione del vino per avvicinarla al pubblico. Un approccio esperienziale e giocoso che ha l’obiettivo di riavvicinare chi vede nel vino un mondo chiuso, aulico, nel quale non puoi avere alcuna voce in capitolo senza un percorso formativo. Il consumatore deve ritornare ad apprezzare un mondo del vino in cui le storie delle persone e dei territori si sostituiscano al racconto tecnico”.

L’obiettivo dell’evento

La manifestazione è stata finalizzata a celebrare le storie e le peculiarità delle varie cantine cooperative italiane partecipanti, presentate a un pubblico composto non solo da esperti del settore, ma anche da amatori più semplici e curiosi di partecipare ad un’iniziativa innovativa e stimolante. “Attraverso un ricco programma di assaggi, degustazioni, incontri e attività tematiche – ha spiegato Ruenza Santandrea, Coordinatrice Vino dell’Alleanza Cooperative -, il pubblico potrà riscoprire la grande storia del vino italiano attraverso i ritratti e i racconti, intrisi di audacia e di impegno, degli oltre 180mila soci produttori delle cantine cooperative. Vi.Vite è un format inedito pensato per far incontrare le persone tramite il vino, offrendo loro un’esperienza a tutto campo che non si limiti a degustazioni guidate ma che sia in grado di condurre tutti, esperti di vino e neofiti, curiosi e grande pubblico, alla scoperta del mondo delle cantine cooperative. Una scoperta che passa non solo attraverso i loro vini di qualità, ma anche per il tramite della conoscenza con gli stessi produttori, che vendemmia dopo vendemmia, umilmente e coraggiosamente, sono stati in grado di preservare il patrimonio di biodiversità che è un grande patrimonio del nostro Paese”.

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